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Usa,
i prezzi delle case crollano del 17%
Diminuzione record nelle 10
principali aree metropolitane. A
Miami e Las Vegas -28%
WASHINGTON -
Crollano i prezzi delle case
negli Stati Uniti. Nel mese di
maggio l'indice Standard &
Poor’s/Case-Schiller (uno dei
principali indicatori del
settore immobiliare americano)
ha fatto segnare una diminuzione
record del 16,9%, rispetto allo
scorso anno, secondo i dati
misurati in 10 delle principali
aree metropolitane statunitensi.
Si tratta del maggior declino da
quando l'indice è stato
introdotto 21 anni fa.
I MERCATI PIU' COLPITI -
L'indice misurato su 20 grandi
aree metropolitane ha riportato
un altro calo record, pari al
15,8%, il maggiore dalla sua
introduzione nel 2000. Su base
annuale i mercati più colpiti
sono stati quelli di Las Vegas e
Miami, entrambi con un declino
del 28%. Le aree che hanno
tenuto meglio sono state quelle
di Boston, Charlotte, Dallas,
Denver e Portland, che hanno
tutte registrato aumenti dei
prezzi, anche se lievi. David
Blitzer, presidente della
commissione di Standard & Poor's
che redige l'indice, ha fatto
notare la crisi dei prezzi nella
Sun Belt - la fascia che include
gli stati del sud degli Stati
Uniti dalla Florida alla
California - dove essi erano
saliti ai massimi livelli
durante le bolla immobiliare.
Allo stesso tempo, ha detto
Blitzer, la situazione negli
stati del nordest è «ciclica ma
meno volatile».
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Corriere.it
07.29.2008
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